Studio Plexus Bologna

Medicina Omeopatica, Osteopatia, Pediatria Omeopatica, Psicoterapia.

Letteralmente il plesso è un insieme di elementi coordinati per l’espletamento di attività comuni.
Anatomicamente si tratta di una formazione a rete di elementi incrociati o anastomizzati.
Da queste metafore è nata l’idea di chiamare il nostro studio “Plexus”.
Da quasi 20 anni il dott. Massimo Mangialavori, medico omeopata e insegnante internazionale di Medicina Omeopatica, ha collaborato e collabora con diversi colleghi nel rispetto della propria singola professione, con il preciso intento di seguire i comuni pazienti in rete, di cercare, confrontare e approfondire lo studio di quanto accomuna medicine diverse e prospettive diverse che condividono lo stesso principio: riconoscere la terapia come un percorso centrato sulla resilienza di ogni singola persona.
Strada facendo la dott.ssa Rossana Ceriani (pediatra omeopata), il dott. Federico Faro (psicoterapeuta), la dott.ssa Francesca Ferrari (nutrizionista) e la dott.ssa Mirka Loda (osteopata) hanno costruito il progetto terapeutico, culturale e formativo che ha sede a Bologna nello studio Plexus.
Oggi questo studio è un punto di incontro di professioni diverse, di possibilità di seguire in rete lo studio e il percorso terapeutico dei nostri pazienti, di partecipare a incontri di formazione permanente, di supervisioni cliniche e approfondimenti delle singole discipline, di attività culturali rivolte tanto ad operatori della salute quanto a chi è interessato alla Medicina Integrata: al singolo paziente e non solo alla malattia, al percorso di cura e non solo al puntiforme atto terapeutico.
Un “plesso” in cui medicine, arte, filosofia, antropologia e altre discipline centrate sull’anthropos si incontrato, si intrecciano, si arricchiscono nelle loro diversità e punti di contatto.
Dott. Massimo Mangialavori

Dott. Massimo Mangialavori

Medico omeopata

Lo studio dell'antropologia medica, sin dai primi anni universitari, mi ha portato a interessarsi alle medicine tradizionali e a scegliere, in seguito, di dedicarmi completamente alla Medicina Omeopatica Classica, ..... continua

D.o. Mirka Maria Antonia Loda

D.o. Mirka Maria Antonia Loda

Osteopata

Sono nata a Parma il 12 Novembre 1965 e da sempre affascinata dalle possibili espressioni di movimento del corpo, come manifestazione della vita, mi sono laureata presso la Facoltà di Scienze Motorie di Bologna.... continua

Dott. Federico Faro

Dott. Federico Faro

Psicoterapeuta

Mi sono laureato alla Università Sapienza di Roma in Psicologia Clinica alla Facoltà di Psicologia e in Filosofia della Conoscenza alla facoltà di Filosofia. ..... continua

Dott.ssa Rossana Ceriani

Dott.ssa Rossana Ceriani

Pediatra

Dovendomi presentare in modo succinto e ripensando alle tappe della mia formazione professionale prima e della mia attività clinica e di ricerca poi, direi che ho sempre avuto l’idea di occuparmi dei bambini.... continua

Dott.ssa Francesca Ferrari

Dott.ssa Francesca Ferrari

Biologa nutrizionista

Evoluzione della nutrizione, i sistemi agricoli attuali, influenza dei processi di trasformazione sugli alimenti, educazione e stili di vita, psicologia ed alimentazione, disturbi del comportamento alimentare, alimentazione nel terzo millennio ,fisiologia e fisiopatologia dell’apparato digerente, .....
continua

Ultime attività

Conferenze

Percorsi di primavera

5 incontri rivolti ai genitori e ai nonni, ciascuno della durata di 90 minuti. Costo a persona 100 Euro. Ogni conferenza prevede una lezione frontale seguita da una discussione collettiva. Scarica il volantino “Percorsi di Leggi tutto…

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Piazza dei Martiri 1943 - 1945, 5/2, 40121 Bologna BO

Contatti

Lettera aperta del dottor Massimo Mangialavori

Gentilissime e gentilissimi “pazienti”,

dal 9 marzo 2020 a causa dei presidi organizzati per fronteggiare la pandemia da Covid-19 abbiamo deciso di mantenere comunque la nostra disponibilità verso i pazienti,

sostituendo le normali consultazioni de visu con quelle on-line oppure telefoniche.

 

Dal termine del lockdown sarebbe stato verosimile aspettarsi una riapertura dello studio ma, purtroppo, le “regole” imposte in questo periodo non mi consentono di lavorare con il piacere, la serenità,  l’attenzione e la fluidità di cui necessito: i presidi di  sanificazione, distanziamento sociale, limitazione al contatto necessario per un esame obiettivo, gli intervalli tra le visite, le coercizioni all’utilizzo della sala d’attesa, servizi e ascensore mi fanno decisamente preferire il proseguimento delle consultazioni on-line o telefoniche.

 

 La signora Cristina Marolla, mia segretaria, mi informa circa le perplessità di alcuni di voi nel proseguire il nostro percorso terapeutico senza poterci incontrare come prima. 

 Non posso che condividere il fatto che il rapporto con il proprio medico in particolare, e soprattutto con l’omeopata, necessiti di spazi e tempi adeguati. Personalmente non ho mai amato le video-conferenze o le semplici telefonate in “sostituzione” di una visita canonica, in quanto proprio mi necessita il contatto, visivo, uditivo, olfattivo, tattile … ho molte difficoltà io, prima di tutto, a fare a meno di questo. Ragione per la quale ho sempre rifiutato le richieste di pazienti che mi chiedono solamente o prevalentemente una rapporto terapeutico “a distanza”.

 Mi domando e VI domando però, proprio in considerazione della eccezionalità di questo momento, se sia meglio interrompere un percorso iniziato, o evitare di cominciarlo in un momento di bisogno, piuttosto che considerare come COMPENDIO le possibilità offerte dalla tecnologia.

In fondo il computer o il telefonino sono solo elettrodomestici: superare l’apparente scoglio di una videoconferenza è davvero semplice oggi, la utilizzano anche ai bambini per la loro formazione scolastica. Nella peggiore delle ipotesi penso che sia meglio prenderci quello spazio e quel tempo, fatti così, per verificare l’andamento della terapia piuttosto che interromperla.

Immagino vi sia chiaro che il tempo che dedico al mattino per gli aggiornamenti ed eventuali ritocchi alle terapie non possa per definizione sostituire il colloquio che merita una più attenta valutazione della terapia intrapresa.

 Forse può valere la pena di pensarci. Credete davvero che alla fine un incontro vittima di queste limitazioni sia meglio di una video chiamata effettuata comodamente da casa vostra?

Forse alcuni di voi hanno notato che nel mio studio, dal primo giorno che ho cominciato questo lavoro, è appesa una maschera del medico della peste. E lì voglio lasciarla appesa: preferisco un monitor allo scafandro. Preferisco riaprire lo studio quando le condizioni di lavoro mi garantiranno un incontro degno di questo nome.

 

Un caro saluto a tutti

Massimo Mangialavori